Walhalla

Il Walhalla: Il Tempio dei Giusti sopra il Danubio

L'arrivo e la meraviglia

Lasciata alle nostre spalle la splendida Ratisbona, io ed Eugenia ci lasciamo guidare dal corso del Danubio. All’improvviso, immerso nel verde delle colline della Baviera, appare qualcosa di totalmente inaspettato: il Walhalla.

Visto dal basso, il monumento toglie il fiato. Sembra che un pezzo dell'antica Grecia, un Partenone candido e maestoso, sia stato misteriosamente trasportato e adagiato sulle sponde di un fiume tedesco.

Salita verso l'eternità

Salendo i monumentali gradini di marmo, la prospettiva si dilata. Accanto a Eugenia, mi fermo a guardare il panorama: da quassù il Danubio disegna una curva d'argento perfetta, attraversando una pianura che sembra non finire mai. C'è un senso di pace immensa, interrotto solo dal vento.

Varcata la soglia, l'interno ci accoglie con una solennità che lascia senza parole. Il marmo policromo del pavimento splende sotto la luce che piove dall'alto. Lungo le pareti, i busti dei grandi della storia – scienziati, poeti, sovrani e compositori – ci fissano immobili. È il tentativo, perfettamente riuscito, di trasformare la memoria umana in eternità.

Un frammento di bellezza

I dettagli catturati nei nostri tre minuti e mezzo di immagini raccontano molto più delle semplici parole. Raccontano lo stupore nei nostri occhi, il contrasto tra il bianco splendente della pietra e il blu del cielo, e la sensazione di trovarsi sospesi nel tempo.

Ce ne andiamo con la consapevolezza di aver visitato non solo un monumento, ma un luogo dello spirito. Un pezzo di strada condiviso, io ed Eugenia, che rimarrà per sempre impresso nei nostri ricordi e in queste immagini.

 

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