Il Nostro Grande Giro d'Europa: Da Chemnitz al Peloponneso
Belgrado: La prima tappa verso il Peloponneso
Lasciata la Germania alle spalle, la nostra lunga rotta verso il Peloponneso inizia ufficialmente a Belgrado. La capitale serba, adagiata sulla confluenza tra il Danubio e la Sava, ci accoglie con la sua complessa e affascinante stratificazione storica, svelando un carattere vibrante che unisce monumentalità ottocentesca, architettura accademica e scorci di grande dinamismo moderno.
Tra le mura della Storia: Kalemegdan e Knez Mihailova
Il nostro itinerario non poteva che partire dal cuore verde e storico della città: la grande fortezza di Kalemegdan. Passeggiando tra i viali del parco, l'attenzione viene catturata dal maestoso Monumento di gratitudine alla Francia, un'opera bronzea ed energica dello scultore Ivan Meštrović che celebra l'alleanza franco-serba della Grande Guerra.
Poco lontano, ci immettiamo nel flusso pedonale di Knez Mihailova, la via principale del centro storico. Qui l'eleganza architettonica si mostra in tutta la sua bellezza: spicca l'imponente palazzo della Facoltà di Filosofia (l'edificio storico dell'Università di Belgrado, intitolato a Miša Anastasijević), seguito da splendidi palazzi d'epoca e da curiose installazioni moderne, come la slanciata ed elegante fontana-scultura in acciaio che svetta tra i passanti.
Architetture di Prestigio e Simboli Cittadini
Proseguendo verso i quartieri istituzionali, la città cambia passo e mette in mostra la sua veste più solenne. Ci troviamo di fronte alla grandiosità del Parlamento Serbo (Assemblea Nazionale), un capolavoro di architettura accademica sormontato da una grande cupola verde e preceduto dalle celebri sculture dei cavalli neri che si impennano ai lati della scalinata.
Nelle vicinanze, l'esplorazione urbana ci riserva altri due colpi d'occhio straordinari:
L'Hotel Moskva: una vera icona di Belgrado, con la sua inconfondibile facciata in stile Secessione russa decorata con piastrelle in ceramica verde e gialla che brilla sotto il sole.
L'Ambasciata d'Austria: un elegante edificio d'angolo che dialoga, dall'altro lato della via, con lo storico campanile della cattedrale ortodossa (Saborna Crkva).
Prima di rimetterci in viaggio, un ultimo sguardo ravvicinato va a una delle facciate più particolari e massicce della città: il portale in pietra della vecchia Cassa di Risparmio Postale su Ulica Kraljice Marije, un perfetto esempio di stile neobizantino serbo moderno, caratterizzato da imponenti archi in pietra bugnata e colonne decorate che testimoniano la solidità e il prestigio della Belgrado del primo Novecento.